ANNO 2005-2006
  La giornata dell'alfabetizzazione
  Donazione di presidi di piccola ortopedia
  Services degli Assistenti dei Governatori
  Premio Bruno Caccia
  Design per disabili

   ANNO 2004-2005
  Interplast Italy: Missione Tibet
  Premio letterario “ voci dalla finestra” (Edizione 2005)
  Studio Riqualificazione Piazzetta Mazzini in Torino

   ANNO 2003-2004
  Progetto Anemone
  Interplast Italy: Missione Tibet (Pasqua 2004)
  Premio letterario “ voci dalla finestra” (Edizione 2004)
   
La giornata dell'alfabetizzazione

Torino, Jolly Hotel Ambasciatori, Sabato 3 Dicembre 2005

Questo convegno Distrettuale, organizzato dal nostro Club ha presentato ai soci del Distretto i lavori della Commissione Distrettuale Alfabetizzazione, presieduta dal PDG Sergio Vinciguerra. L’incontro è stato interessante sia per partecipazione (116 iscritti), sia per i contenuti.

SERGIO VINCIGUERRA (L’impegno del Rotary nell’alfabetizzazione), ha ripercorso i lavori della commissione distrettuale sull’alfabetizzazione da lui presieduta, ricordandone i componenti (Gian Carlo Cervini R.C. Susa Val Susa, Laura Pizzoccaro R.C. Chieri, Renato Scavino R.C. Savigliano, Paolo Tappero R.C. Torino Nord, Maurizio Berardino R.C. Torino Polaris), ed illustrando la metodologia adottata:
partendo dalle basi conoscitive che avevano rappresentato il corpo della relazione all’Assemblea Distrettuale, i lavori sono proseguiti con l’analisi dei progetti attivati e presentati dai singoli Club del Distretto,sul tema dell’alfabetizzazione primaria e secondaria, sulla ricerca e verifica di possibili interlocutori già impegnati (istituzioni ed enti di volontariato), sul tema nel territorio Distrettuale.
Lo scopo era quello di individuare dei progetti di Club del Distretto 2030 da assumere ad esempio e supportare nella loro attuazione e dell’identificazione di un Progetto di Alfabetizzazione Distrettuale da attuare. Venivano anche individuati dei requisiti preferenziali sulla base dei quali sarebbe stata condotta la selezione:

  1. Progetti di alfabetizzazione primaria, in osservanza a quanto delineato dal programma di presidenza del Rotare International ("leggere, scrivere e far di conto"), applicabili nell’ambito del territorio Distrettuale
  2. Fascia di età target tra i 18 ed i 40 anni, in ambito quindi non scolastico
  3. Capacità di armonizzazione dell’impiego delle risorse economiche con l’impegno personale dei soci ed il coinvolgimento delle Istituzioni
  4. Caratteristica di riproducibilità nel tempo e in altri contesti territoriali.
  5. Possibilità anche di una "alfabetizzazione di ritorno", consentendo cioè al Rotariano, una conoscenza delle radici etniche e culturali degli individui con i quali ci si relaziona

Il Lavoro della Commissione ha portato alla selezione di due progetti:
Il primo, proposto e seguito nello sviluppo dal nostro Presidente, Alfredo Cammara: Costituzione di aule didattiche per l’insegnamento della lingua italiana agli studenti dell’Università di Kabul. Il progetto dettaglia l’acquisto di materiale informatico e descrive che presso la facoltà di Lingue e Letteratura, su iniziativa del Governo Italiano, attraverso l’Ambasciata di Italia a Kabul, si stanno svolgendo dei corsi di lingua italiana per studenti locali. L’utilizzo della logistica dell’Esercito italiano e l’affidamento a fornitori locali ha ottimizzato l’impegno economico valorizzando le possibilità produttive locali. Il service ha ottenuto l’entusiastico ringraziamento del Presidente del RotarY Club Kabul Fazel Karim Fazel (Bollettino 5 anno 2005/2006).

Il secondo progetto è stato presentato dalla professoressa Paola Monaci che ha presentato la fondazione MUS-E ed il suo progetto, nato nel 1993 dal maestro Yehudi Menuhin (1916-1999), violinista ed umanista, in collaborazione con Werner Schmitt, direttore della scuola di musica del Conservatorio di Berna. Egli trasse ispirazione dal concetto di educazione musicale espresso dal compositore ungherese Zoltá Kodály (1882-1967). Si propone di stimolare l’educazione infantile attraverso forme di espressione non verbali quali quella musicale. Questi concetti tradotti in una metodologia educativa affiancata a quella scolastica tradizionale hanno assunto un ruolo di facilitazione specie per quei bambini che, per motivi sociali, fisici, o psichici hanno difficoltà di apprendimento ed espressione.
L’Italian chapter di questa onlus è attiva in Bologna, Cremona, Genova, Milano, Torino interessando 29 scuole, 150 classi, 100 artisti e 300 bambini. Viene ribadita l’integrazione ed il coinvolgimento dell’insegnante che decide di assumere mus-e come complemento del suo programma didattico. Il programma prevede 60 ore anno per un ciclo di tre anni. I risultati vengono indicati come buoni sull’integrazione di bambini non italiani e/o portatori di handicap.

 
 
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