ANNO 2005-2006
  La giornata dell'alfabetizzazione
  Donazione di presidi di piccola ortopedia
  Services degli Assistenti dei Governatori
  Premio Bruno Caccia
  Design per disabili

   ANNO 2004-2005
  Interplast Italy: Missione Tibet
  Premio letterario “ voci dalla finestra” (Edizione 2005)
  Studio Riqualificazione Piazzetta Mazzini in Torino

   ANNO 2003-2004
  Progetto Anemone
  Interplast Italy: Missione Tibet (Pasqua 2004)
  Premio letterario “ voci dalla finestra” (Edizione 2004)
   
Interplast Italy: Missione Tibet - 2005

Per il secondo anno il nostro club ha supportato, con materiale sanitario, risorse economiche ed azione professionale di nostri soci la missione del gruppo torinese di Interplast, coordinato da Giancarlo Liguori.

Al ritorno dal Tibet il Nostro Amico ci regala un breve resoconto:

Cari amici,

anche quest’anno, come ormai consuetudine dal 1998 , abbiamo portato a termine la programmata missione in Tibet, a Lasa.
Siamo tornati nell’ospedale che ci aveva ospitati gli anni passati, eccetto quello scorso che ci aveva visti a Shigatse.
Tutto era stato preparato con cura da mesi, anche se gli imprevisti non sono mancati fino al giorno precedente la partenza.
Un po’ di ansia tiene alto il livello di concentrazione!
Grazie all’aiuto fondamentale di Letizia del Rotary Polaris di Torino, abbiamo potuto superare l’ultimo determinante passo legato all’imbarco ed alla esportazione – importazione di tutto il materiale sanitario di supporto, che avevamo messo insieme nel corso dei mesi. La missione ha preso il via il 17 marzo 2005 dall’aeroporto di Malpensa. Lì ci siamo imbarcati su di un volo Alitalia non-stop diretto a Shanghai, prima tappa del viaggio. Il volo, durato 10 ore e trenta è stato molto confortevole, grazie alla ospitalità offertaci dalla compagnia che ci ha donato il corrispettivo dei biglietti ed alla gentilezza del comandante Franco Casadio e del suo equipaggio.

 Giunti a Shanghai, abbiamo cambiato subito aeroporto per proseguire alla volta di Cheng du , porta di ingresso al Tibet .Qui abbiamo, finalmente, pernottato per ripartire il giorno successivo alla volta di Lasa, meta finale. E’ sempre emozionante l’atterraggio in questo meraviglioso posto dall’aspetto lunare a 4000 metri in mezzo a montagne meravigliose!
Qui la prima sorpresa è stata il nuovo aeroporto, enorme, accogliente, superefficiente. Ad accoglierci abbiamo trovato gli amici di sempre, tibetani della Croce Rossa Svizzera, supporto fondamentale in ogni fase della missione.

Dopo 20 ore di pullman molto piacevoli, con qualche problema di respirazione, siamo arrivati nel nostro piccolo hotel tipicamente tibetano. Era sabato pomeriggio. Pernottamento e l’indomani mattina già al lavoro in ospedale. La struttura, essendo domenica, era chiusa, ma i pazienti c’erano e noi li abbiamo visitati all’aperto nel cortile dell’ospedale in una tiepida giornata di sole. E stato fantastico! Il solito calore umano, la solita ansia di essere finalmente operati e dare una svolta alla loro vita, la solita folla ordinata, silenziosa, dignitosa. Nel frattempo gli anestesisti e le nurses hanno approntato la sala operatoria, pronta per l’uso l’indomani mattina e nostra casa per tutti i giorni successivi. Io, in qualità di team leader (ahimè!) ho dovuto fare una riunione con lo staff dell’ospedale, una presentazione della missione alla TV locale, e discorsi, discorsi etc…Ma alle 13 si è iniziato finalmente ad operare!Finalmente.

Abbiamo capito subito che il ritmo sarebbe stato serrato, dato il numero di pazienti presenti.. Infatti ne avremmo dovuti operare 150 alla media di 14 al giorno.

Non avremmo potuto tradire l’aspettativa di mamme e bambini giunti da centinaia di chilometri di distanza per coronare il sogno di una vita. Il 90% erano affetti da labiopalatoschisi ed il restante 10% da esiti invalidanti da ustione. Tutto il team si è comportato in modo efficiente ed amorevole, senza risparmio, con sorriso sulle labbra, pronto ad alleviare le ansie e paure dei bambini e delle loro famiglie. Ci siamo riposati solo una domenica, ma è stato indispensabile per la nostra salute fisica e mentale. Qualcuno non è stato benissimo a causa del mal di montagna e dei soliti disturbi intestinali, ma non si è fermato lo stesso. I giorni si sono succeduti sereni e veloci, soprattutto nel vedere la soddisfazione dei pazienti e dei loro famigliari per i risultati ottenuti. Lo staff locale della Croce Rossa Svizzera ci è stato di grande supporto sia nei rapporti con i pazienti sia durante le visite, le medicazioni ed in sala operatoria.

Siamo così giunti al giorno della partenza: era il 3 aprile. Esausti ma felici come sempre e con il pensiero già rivolto alla prossima volta! 151 operati: nessuna complicanza infettiva, una sola complicanza di sofferenza vascolare in una mano ustionata ,già notevolmente compromessa.

Grazie a tutti loro!!!!!
Giancarlo Liguori

TEAM DI INTERPLAST ITALY LASA 2005
da sinistra nella foto:
G. Liguori (ch. plastico), F. Garofalo (pediatra), D. Gandini (ch. plastico), N. Silvestrini (strumentista), L. Ceretto (anestesista), M. Turello (anestesista), M. Convertini (strumentista), M. Bonardo (strumentista)
fuori campo:
D. Scala (radiologo), R. Prevost (reporter)

Ulteriori informazioni sul service del Polaris sono disponibili alla pagina “I nostri services” del 2004, sul numero unico della rivista 2003-2004 e sui bollettini 3-2005, 7-2005)

 
 
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