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Cari amici,
anche quest’anno, come ormai consuetudine dal 1998 , abbiamo portato a termine la programmata
missione in Tibet, a Lasa.
Siamo tornati nell’ospedale che ci aveva ospitati gli anni passati, eccetto quello scorso che ci aveva
visti a Shigatse.
Tutto era stato preparato con cura da mesi, anche se gli imprevisti non sono mancati fino al giorno
precedente la partenza.
Un po’ di ansia tiene alto il livello di concentrazione!
Grazie all’aiuto fondamentale di Letizia del Rotary Polaris di Torino, abbiamo potuto superare
l’ultimo determinante passo legato all’imbarco ed alla esportazione – importazione di tutto il
materiale sanitario di supporto, che avevamo messo insieme nel corso dei mesi.
La missione ha preso il via il 17 marzo 2005 dall’aeroporto di Malpensa. Lì ci siamo imbarcati su di
un volo Alitalia non-stop diretto a Shanghai, prima tappa del viaggio.
Il volo, durato 10 ore e trenta è stato molto confortevole, grazie alla ospitalità offertaci dalla
compagnia che ci ha donato il corrispettivo dei biglietti ed alla gentilezza del comandante Franco
Casadio e del suo equipaggio.
Giunti a Shanghai, abbiamo cambiato subito aeroporto per proseguire alla volta di Cheng du , porta
di ingresso al Tibet .Qui abbiamo, finalmente, pernottato per ripartire il giorno successivo alla volta di
Lasa, meta finale. E’ sempre emozionante l’atterraggio in questo meraviglioso posto dall’aspetto
lunare a 4000 metri in mezzo a montagne meravigliose!
Qui la prima sorpresa è stata il nuovo aeroporto, enorme, accogliente, superefficiente. Ad accoglierci
abbiamo trovato gli amici di sempre, tibetani della Croce Rossa Svizzera, supporto fondamentale in
ogni fase della missione.
Dopo 20 ore di pullman molto piacevoli, con qualche problema di respirazione, siamo arrivati nel
nostro piccolo hotel tipicamente tibetano.
Era sabato pomeriggio. Pernottamento e l’indomani mattina già al lavoro in ospedale.
La struttura, essendo domenica, era chiusa, ma i pazienti c’erano e noi li abbiamo visitati all’aperto
nel cortile dell’ospedale in una tiepida giornata di sole.
E stato fantastico!
Il solito calore umano, la solita ansia di essere finalmente
operati e dare una svolta alla loro vita, la solita folla
ordinata, silenziosa, dignitosa.
Nel frattempo gli anestesisti e le nurses hanno approntato
la sala operatoria, pronta per l’uso l’indomani mattina e
nostra casa per tutti i giorni successivi.
Io, in qualità di team leader (ahimè!) ho dovuto fare una
riunione con lo staff dell’ospedale, una presentazione della
missione alla TV locale, e discorsi, discorsi etc…Ma alle
13 si è iniziato finalmente ad operare!Finalmente.
Abbiamo capito subito che il ritmo sarebbe stato serrato,
dato il numero di pazienti presenti.. Infatti ne avremmo
dovuti operare 150 alla media di 14 al giorno.
Non avremmo potuto tradire l’aspettativa di mamme e bambini giunti da centinaia di chilometri di
distanza per coronare il sogno di una vita.
Il 90% erano affetti da labiopalatoschisi ed il restante 10%
da esiti invalidanti da ustione. Tutto il team si è comportato in
modo efficiente ed amorevole, senza risparmio, con sorriso sulle
labbra, pronto ad alleviare le ansie e paure dei bambini e delle
loro famiglie. Ci siamo riposati solo una domenica, ma è stato
indispensabile per la nostra salute fisica e mentale. Qualcuno non
è stato benissimo a causa del mal di montagna e dei soliti
disturbi intestinali, ma non si è fermato lo stesso. I giorni si
sono succeduti sereni e veloci, soprattutto nel vedere la
soddisfazione dei pazienti e dei loro famigliari per i risultati
ottenuti. Lo staff locale della Croce Rossa Svizzera ci è stato di
grande supporto sia nei rapporti con i pazienti sia durante le
visite, le medicazioni ed in sala operatoria.
Siamo così giunti al giorno della partenza: era il 3 aprile.
Esausti ma felici come sempre e con il pensiero già rivolto alla
prossima volta! 151 operati: nessuna complicanza infettiva, una
sola complicanza di sofferenza vascolare in una mano ustionata
,già notevolmente compromessa.
Grazie a tutti loro!!!!! Giancarlo Liguori
TEAM
DI INTERPLAST ITALY LASA 2005 da
sinistra nella foto:
G. Liguori (ch. plastico), F. Garofalo (pediatra),
D. Gandini (ch. plastico), N. Silvestrini (strumentista),
L. Ceretto (anestesista), M. Turello (anestesista),
M. Convertini (strumentista), M. Bonardo
(strumentista) fuori campo: D. Scala (radiologo), R. Prevost (reporter) |
Ulteriori informazioni sul service del Polaris sono disponibili alla pagina “I nostri services” del 2004,
sul numero unico della rivista 2003-2004 e sui bollettini 3-2005, 7-2005)
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