ANNO 2005-2006
  La giornata dell'alfabetizzazione
  Donazione di presidi di piccola ortopedia
  Services degli Assistenti dei Governatori
  Premio Bruno Caccia
  Design per disabili

   ANNO 2004-2005
  Interplast Italy: Missione Tibet
  Premio letterario “ voci dalla finestra” (Edizione 2005)
  Studio Riqualificazione Piazzetta Mazzini in Torino

   ANNO 2003-2004
  Progetto Anemone
  Interplast Italy: Missione Tibet (Pasqua 2004)
  Premio letterario “ voci dalla finestra” (Edizione 2004)
   
Interplast Italy: Missione Tibet - Pasqua 2004

Nell’ambito delle attività di service svolte nell’anno 2003-2004 dal Rotary Club Torino Polaris i soci hanno individuato, tra le varie proposte, l’attività di Interplast Italy. Essa è una organizzazione senza fini di lucro per il volontariato internazionale in chirurgia plastica ricostruttiva.

L’attività e l’organizzazione della stessa può essere conosciuta in dettaglio su www.interplastitaly.it. Essa si costituì nel 1988 su richiesta del Vescovo di Dacca (Bangladesh) che, colpito dal risultato funzionale, sulla nutrizione e quindi sullo sviluppo di un bambino operato di labiopalatoschisi, lanciò alla comunità chirurgica internazionale la richiesta per tante persone con malformazioni congenite ed acquisite. La necessità di una specialità chirurgica ricostruttiva non può assolutamente essere soddisfatta in contesti sociali di mera sopravvivenza e, per contro, impressionante era la potenzialità di reinserimento sociale o di miglioramento di qualità di vita in seguito ad interventi correttivi per malformazioni, tumori, esiti di ustioni, ferite traumatiche.

Da allora oltre sono state svolte oltre 28 missioni in Africa, Asia ed America Latina. Torino ha un nucleo di volontari, coordinati dal dottor Giancarlo Liguori, che oltre ai chirurghi plastici comprende medici anestesisti ed infermieri professionali, tutti con esperienza in chirurgia plastica ricostruttiva. Il pregio di questa attività è che viene svolta con una organizzazione agile, in modo assolutamente volontario, autonoma per il materiale sanitario ed in assoluto coordinamento con i medici locali che richiedono l’intervento, predispongono una prima selezione clinica, vengono coinvolti nell’apprendimento delle tecniche e delle procedure di assistenza post-chirurgica. Non è quindi una elargizione di tecnica e mezzi concessa da un paese ricco ma una condivisione e risoluzione di problemi clinici reali.

I soci del Club hanno deciso di contribuire alla preparazione della missione programmata a Pasqua in Tibet. Un obiettivo preciso è stato quello di partecipare con taglio Rotariano, mettendo a disposizione sia le proprie competenze professionali sia il proprio tempo.
La partecipazione è stata corale: è stato recuperato materiale sanitario specifico e mirato
ad una missione di 20 giorni finalizzata ad interventi chirurgici di circa 120 persone. (tubi endotracheali, circuiti di anestesia, sistemi infusionali, antibiotici, materiale chirurgico, farmaci anestetici ed analgesici). Il materiale è stato ritirato presso i magazzini di generosi fornitori, stoccato, catalogato e preparato per la spedizione. Soprattutto in quest’ultima fase è stata importante la competenza professionale di una nostra socia che ne ha curato tutte le fasi sino all’arrivo a destinazione. Il materiale sanitario mancante è stato acquistato dal Club presso la farmacia di un presidio Ospedaliero torinese (per il miglior contenimento dei costi), per un valore di 1000 €.

La conclusione della fase preparatoria è stata celebrata in una riunione conviviale il 29 marzo 2004 dove il dottor Giancarlo Liguori ha avuto modo di presentare l’organizzazione, le finalità ed i numeri dell’attività svolta con una ricca presentazione iconografica che ha dato modo a tutti di cogliere il vero significato di una sofferenza che è difficile immaginare perché povertà, rassegnazione ed abbandono sono agenti etiologici che noi ormai non conosciamo più nelle misure presentate.

La missione si è conclusa felicemente il 27 aprile u.s. Non può esserci miglior
commento delle parole del dott. Giancarlo Liguori:

Carissimo Presidente,

il 7 aprile scorso, come da programma, ha preso il via la missione di Interplast Italy con destinazione Shigatse,Tibet. Il team ha iniziato la sua avventura dall’aereoporto torinese di Caselle, dove grazie al determinante aiuto di Letizia Verdi, socio del Rotary Club Polaris, abbiamo potuto superare le barriere doganali con grande facilità. Dopo un lungo viaggio che ci ha portato a Katmandu, attraverso Roma-Bangkok, ha preso inizio la vera avventura. Infatti a causa di una azione improvvisa della guerriglia maoista, presente in Nepal, che ha bloccato l’unica strada di accesso al Tibet, siamo stati costretti ad usufruire di un vecchio elicottero russo del dopoguerra per superare l’ostacolo. Il viaggio è stato emozionante ma ha sortito l’effetto voluto.

Dopo circa un ora di volo abbiamo raggiunto la prossimità del confine cino-tibetano ,dove c’erano ad attenderci i mezzi della Croce Rossa Svizzera, che ci avrebbero condotti lungo i 700 km di una strada sterrata fino a Shigatse, meta finale. L’indomani mattino, dopo un incontro con il direttore dell’Ospedale che ci avrebbe ospitati, abbiamo visitato i primi 100 pazienti dei 140 selezionati ottimamente dal personale locale della CRS, nell’arco dei mesi precedenti.
Nel pomeriggio sono iniziate le sedute operatorie.
I pazienti erano alloggiati in tende da campo nel cortile dell’ospedale; atmosfera d’altri tempi. Giungevano da centinaia di Km, tutti assai poveri e bisognosi, sporchi per necessità (freddo ed indigenza), ma assai dignitosi e sereni,ansiosi di modificare finalmente la loro vita sia funzionalmente che esteticamente.
E così sarà!
Qualcuno dei pazienti lo abbiamo raccolto strada facendo, come un grave ustionato del viso oppure d’urgenza come un piccolissimo bimbo gravemente deturpato da una incornata di yak, giunto su di un trattorino guidato dal papà.
Dopo 12 giorni di duro ed ininterrotto lavoro di sala operatoria ed ambulatorio, abbiamo trattato 120 pazienti affetti dalle seguenti patologie: Labioschisi: 75; Ustioni acute: 6; Palatoschisi: 15; Varie: 5; Esiti da ustione: 32; Reinterventi:5.
Per un totale di 138 operazioni.
Il team si è dimostrato perfetto sia dal punto di vista professionale che umano.Siamo stati ottimamente aiutati dal personale tibetano della CRS, che visti i risultati ha rinnovato l’invito per il prossimo anno. Abbiamo lasciato Shigatse il 23 aprile, alla volta di Lasa (340 km) dove ci saremmo imbarcati per tornare in Italia. Anche questo tratto di strada ha riservato sorprese ed emozioni. Infatti dovevamo attraversare 2 passi a 4200 mt ed uno a 5200, dove ci ha colto una bufera di neve che ha rallentato ancora di più la nostra andatura anche a causa di una uscita di strada di uno dei nostri mezzi, che ha costretto alcuni di noi a procedere a piedi nella bufera fino a quando la strada non è diventata più sicura, ossia dopo 5-6 km.
All’arrivo a Torino siamo stati supportati da Letizia, che anche in questo caso ci ha liberato del peso noioso ed estenuante delle pratiche doganali.
Ho ormai superato la ventina di missioni, ma la mia mente è già rivolta, come quella di tutti i componenti, alla prossima. Sperando di fare sempre meglio.
Ringrazio tutti coloro che ci hanno aiutato a raggiungere i nostri obiettivi, in particolare:
l’Alitalia, il Rotary Club Polaris di Torino, l’ospedale Gradenigo, la Fondazione Creonti, l’Associazione Sportiva I Roveri, la Molnlycke Health Care, Achille Foglia della AGF. Abbraccio con particolare affetto e gratitudine i miei compagni di viaggio che hanno, come sempre, espresso grande professionalità, spirito di sacrificio e senso umanitario nei confronti di popolazioni meno fortunate.

TEAM:
G. Liguori (ch. plastico), D. Gandini (ch. plastico), M. Turello (anestesista), A. Ghirardini (anestesista), F. Garofalo (pediatra), M. Canta (capo servizi), M. Bonardo (strumentista), N. Silvestrini (strumentista), C. Orsi (fotoreporter e tuttofare).
 
 
Rotary Club Torino Polaris - Corso Vittorio Emanuele II, 104 - 10121 Torino - P.IVA: 97625740010
segreteriarctorinopolaris@rotary-2030.it
  credits